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Progetti
MaVal: simulazione di interazione tra acque superficiali e sotterranee in Valle Maggia
Lo scopo di questo lavoro è quello di valutare quale influenza possa avere sull'andamento dell'altezza freatica in Valle Maggia un eventuale aumento del deflusso minimo imposto a Bignasco, alla confluenza cioè tra la Bavona e la Lavizzara. Il problema è sorto in seguito alla concessione per lo sfruttamento delle forze idriche della Maggia e dei suoi affluenti del 10 marzo 1949. Questo progetto di sfruttamento delle acque andava ad interferire sia con la pescicoltura sia con la conservazione delle bellezze naturali e del paesaggio.
Le difficoltà fondamentali incontrate nella realizzazione di questo modello sono dovute essenzialmente al fatto che per un lungo tratto del suo corso il fiume è a contatto con la falda e quindi è la falda stessa che alimenta il fiume e non c'è infiltrazione del fiume nei confronti della falda. Il problema sorge perché è difficile stabilire di quale entità sia questo apporto della falda al fiume.
 


Bilancio idrogeologico per gli acquiferi del Laveggio, Vedeggio, e Piano di Magadino
Le acque sotterranee sono una risorsa rinnovabile, ma il tasso di rinnovamento deve essere conosciuto per evitare il sovrasfruttamento. L'obiettivo di questo lavoro è quello di stabilire la capacità di sfruttamento degli acquiferi, in modo d'applicare criteri di gestione sostenibile.


Vulnerabilità degli acquiferi del Canton Ticino
Le diverse attività che si svolgono in superficie possono avere un impatto negativo sulle acque sotterranee, per evitare il decadimento della qualità delle stesse è importante conoscere la loro vulnerabilità. l'IST è impegnato nella determinazione del grado di vulnerabilità delle acque sotterranee delle principali falde del Canton Ticino creando una carta quale strumento di gestione - pianificazione.