La Mesolcina : una valle dilaniata


"Un brutto ricordo. Un momento indimenticabile che difficilmente potrà essere cancellato !". Così commenta la gente della Mesolcina e della Calanca la tragica notte del 7 agosto. La tragedia era nell'aria. Già la domenica, fino a notte, e poi per tutta la notte, nell'alta Mesolcina e nella Calanca interna, una pioggia scrosciante aveva fatto ingrossare i riali, le rogge e i torrenti. (...)


 

A Stabio Fuori in Val Calanca uno smottamento ha distrutto la cascina dei coniugi Tandi.
Si cerca disperatamente tra i detriti le tre ragazze.
Donatella Tandi, l'unica superstite, viene sistemata su una barella e poi trasportata in ospedale.
La frana della "Piotta Rotonda", larga una cinquantina di metri, ha sepolto la N13 a sud di Mesocco.
A Cebbia la Moesa s'è portata via la chiesa di San Giovanni, risalente al '700, lasciando in piedi solo il campanile. Con la chiesa sono scomparsi uno châlet, una stalla, un centinaio di metri di prato e di strada agricola.
Quello che è rimasto della chiesa San Giovanni di Cebbia.
La N13 a Mesocco.
Frana di "Piotta Rotonda".
Poco dopo Soazza la buzza ha fatto crollare il ponte "Al Sass" della strada cantonale.
Le acque sono tornate nei propri argini, lasciando immagini di desolazione.
Il ponte storico di Cama risalente al '500 è crollato; i militari hanno provveduto alla costruzione di un ponte provvisorio.
A Roveredo, la notte di terrore è iniziata quando la Traversagna ha rotto gli argini, investendo l'abitato.